giovedì 22 marzo 2007

Ho trovato casa!!!


Ho trovato la stanza!!! Nello stesso appartamento dove sono ora per giorni. Si sono liberate due stanze e ne ho presa una.
Il padrone di casa me lo aveva detto subito che era un buon affare ma io testone ho dovuto girarmi tutta Barcellona per rendermene conto. Ho marciato kilometri su kilometri in cerca di una stanza migliore ma nada. Era qui la migliore, proprio davanti ai miei occhi. Allo stesso prezzo ho trovato situazioni assurde, e in più erano fuorimano. Una volta ho visitato una stanza in casa puzzolente di un argentino che metteva i brividi. Ma la cosa più agghiacciante è stato il "corridoio cucina", sì, c'era un minifrigo poggiato per terra e sopra si adagiava un microonde "con lo que tu puedes co-ci-nar", più una mensola con cibaglie tipo aglio olio ecc. No comment.
Comunque, la casa sorge in un vicolino dietro placa reial (vedi foto), in pieno BARRIO GOTICO. 20 metri da la Rambla e 5 min dal mareeeeee! Che dire, il padrone di casa Venezuelano è un personaggio troppo forte. Ieri abbiam cenato fuori insieme con un altro coinquilino. Ci siam divertiti. Ah! Nel frattempo ho lasciato in giro qualche curriculum per fare il barman; nella zona dove abiterò è pieno zeppo di locali, porticine apparentemente insignificanti celano locali di dimensioni inaspettate, in molti dei quali si parla solo inglese, international bar. Pieno di ragazze nord-europee guarda un po' che sfiga. AHAHAH!
Domani parto per Valencia, torno lunedì. Bacio a tutti.
Hasta la proxima!

sabato 17 marzo 2007

La città fra i pini


Tratto dal fantasy Eldest, di Cristopher Paolini


Battè le palpebre, e la sua visione cambiò all'improvviso, come se si fosse posto davanti agli occhi una lente che rendeva riconoscibili le sagome. Sì quelli erano sentieri. E sì, quelli erano fiori. Ma ciò che aveva scambiato per gruppi di alberi contorti erano in realtà eleganti costruzioni che crescevano direttamente dai pini.
Il tronco di un albero aveva un rigonfiamento intorno alla base che formava una casa di due piani, prima di affondare le radici nel terriccio. Entrambi i piani erano esagonali, anche se quello superiore era grande la metà del primo, dando alla casa un aspetto terrazzato. I tetti e le pareti erano rivestiti di valde di legno intrecciate, addossate a sei robuste nervature in rilievo. Muschio e licheni gialli orlavano le grondaie e pendevano sulle finestre che si affacciavano su ciascun lato. La porta d'ingresso era una misteriosa sagoma nera incassata sotto un arco intagliato di simboli.
[...]
Eragon chiese ad Arya: "Come fate?"
"Cantiamo alla foresta nell'antica lingua e le diamo la nostra forza per crescere nelle forme che desideriamo. Tutti i nostri manufatti sono realizzati così."

venerdì 16 marzo 2007

Scrittura collaborativa non lineare

"Sei seduto sulla tua poltrona preferita, leggendo uno dei libri che hai appena comprato, quando improvvisamente la trama prende una direzione che non ti piace. Inizi a chiederti come sarebbe potuta continuare la storia se l'autore non avesse scelto di fare morire il protagonista in un modo così stupido, o se il cattivo non si fosse rivelato così presto. Un'idea dopo l'altra, finisci col mettere insieme un'intera trama alternativa, che sembra bella quanto quella originale.

Se ti sei mai trovato in una situazione simile (anche a meno della parte "bella quanto quella originale"), questo sito è fatto per persone come te."

E' l'idea che hanno avuto dei miei amici. Date un occhio al sito http://www.novlet.com E' stato implementato molto bene. Ho la sensazione che farà molta strada.

martedì 13 marzo 2007

Internet dipendente?

Circa due settimane fa sono stato a Londra con due miei amici. La prima sera in discoteca ho conosciuto una ragazza. Conosciuto per modo di dire: abbiamo ballato insieme cinque minuti, entrambi completamente trascinati dalla musica e non solo. Ci facciamo un paio di foto con la mia fotocamera, lei mi da la sua email così posso spedirgliele.
Ieri mi sono ricordato di questo indirizzo email e le spedisco le foto. Mi ha risposto dicendo che si ricorda di me, abbiamo chattato per 1 ora e mezza. E' russa, simpaticissima, bellissima, creativa, un'artista a soli 19 anni. E' stato come se lei fosse qui. In un mondo di soli 5 anni fa non ne avrei più sentito parlare. E' un bene? E' un male? Ancora non me lo so spiegare. So solo che ieri dovevo studiare spagnolo, ma prima ho controllato la posta, risposto a questa ragazza e così è saltato l'impegno nobile.
Mi è capitato molte volte, e non penso di essere l'unico. Internet è davvero troppo potente, mi fa paura. Sento che non ne ho il controllo. Siamo soggetti ad un bombardamento di informazioni, si creano situazioni incredibili.
Vi sentite nella stessa barca?
Una famosa psicologa americana, definita anche "cyber-psicologa" perchè specializzata in "Internet Dipendenza", la dottoressa Kimberly Young, ha sviluppato un questionario per capire se si è affetti da "Internet Addiction".

http://www.netaddiction.com/resources/internet_addiction_test.htm

Vi anticipo che ho fatto 54. Oh My GOD!

lunedì 12 marzo 2007

Walkin over the broadway












Scattai questa foto mentre stavo facendo una sosta rifocillante a Manhattan. Ho fatto in tempo a finire di bere, prendere la fotocamera dalla borsa e scattare. Tanto questa signora non andava di corsa...

venerdì 9 marzo 2007

Milan l'è Milan

Sto diventando sempre più insofferente.
Milano è grigia. O meglio, Milano è bella, la gente la rende grigia. Grigiore diffuso, banalità estesa.
Questo exploit di intransigenza è dovuto alla serata che ho appena trascorso in un locale in zona ticinese, lo Shu. Serata "festa delle donne"; ho pensato, facciamo i trash e andiamo a divertirci con le donnine ubriache e disponibili...hihi. Ma no! che vai a pensare? Sei a Milano. C'era persino una VIP! Silvia di "La Pupa e il Secchione" e altre miniVIP delle quali persino i più accaniti discepoli della De Filippi non conoscono il nome. Ovviamente in presenza di codeste divinità menose, tutta la gente doveva comportarsi di conseguenza.
Avevo la sensazione che l'aria fosse tesa.
Non ho conosciuto nessuno/a durante tutta la serata. Solo ho salutato un paio di conoscenti e una quasi amica che mi ha lusingato dandomi due baci sulla guancia guardando altrove: faceva parte delle mini VIP. Nel contesto era giusto così.
Stato d'animo attuale. Ufffffff! Stufo.
Sono fuori posto. O fuori di testa? Quizas.

giovedì 8 marzo 2007

Un'italiana a Londra



A parte l'effetto trasparenza carino generato da una vetrina in Coven Garden, la cosa che mi ha spinto a scattare questa foto è stata la presenza del piccolo tricolore italiano. Mi ha inorgoglito vedere una scarpa marchiata "Italy" in un negozio londinese.